{"id":4007,"date":"2026-09-01T14:08:51","date_gmt":"2026-09-01T14:08:51","guid":{"rendered":"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/?post_type=programmes&#038;p=4007"},"modified":"2026-10-05T09:53:31","modified_gmt":"2026-10-05T09:53:31","slug":"i-fiori-del-male-mostra-personale-di-chiara-camoni","status":"publish","type":"programmes","link":"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/it\/programmes\/i-fiori-del-male-mostra-personale-di-chiara-camoni\/","title":{"rendered":"Chiara Camoni, &#8216;I fiori del male&#8217;"},"content":{"rendered":"","protected":false},"author":5,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false},"class_list":["post-4007","programmes","type-programmes","status-publish","hentry"],"acf":{"single-programmes-project-project-title":"Chiara Camoni, 'I fiori del male'","single-programmes-project-title":"Chiara Camoni, 'I fiori del male'","single-programmes-guest-project":["no"],"single-programmes-type":22,"single-programmes-artist":"Chiara Camoni","single-programmes-city":"Roma","single-programmes-start":"20261010","single-programmes-end":"20270126","single-programmes-display-day":"yes","single-programmes-thumbnail-image":4003,"single-programmes-main-image":4011,"single-programmes-caption":"Chiara Camoni, La Cenere di Montelupo #9, 2017. Detail","single-programmes-content":[{"acf_fc_layout":"single-programmes-content-text-layout","single-art-support-content-text":"<h2>con <span data-contrast=\"auto\"><strong>Fantine Andr\u00e8s, Maria Loboda, Marianne Mari\u0107, Vibeke Mascini, Lionel Sabatt\u00e9, Adrianna Wallis <\/strong>e<strong> Yuyan Wang.<\/strong><\/span><\/h2>\r\n<span class=\"TextRun SCXW81382940 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW81382940 BCX0\">La Societ\u00e0 delle Api presenta <\/span><\/span><em><span class=\"TextRun SCXW81382940 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW81382940 BCX0\">I fiori del male<\/span><\/span><\/em><span class=\"TextRun SCXW81382940 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW81382940 BCX0\">, una mostra dedicata alla ricerca di Chiara Camoni, a cura di Alice Motard. Secondo progetto espositivo della Fondazione dalla sua apertura romana, la mostra prende avvio dalla collezione di Silvia Fiorucci, che segue il lavoro dell\u2019artista fin dagli esordi e ne ha raccolto le opere nel corso degli anni.<\/span><\/span><span class=\"EOP Selected SCXW81382940 BCX0\" data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;335559738&quot;:240,&quot;335559739&quot;:240}\">\u00a0<\/span>\r\n\r\nIl fiore \u00e8 un elemento ricorrente nel lavoro di Camoni, che appare sia come motivo che come materia. Ma cosa accade quando smettiamo di considerarlo il simbolo condiviso di vita, delicatezza e bellezza? <em>I fiori del male<\/em> ne rivela un altro volto \u2013 ctonio, criptico, distruttivo, artificiale, spirituale.\r\n\r\nLa mostra non intende negare la dimensione fondamentalmente positiva del lavoro di Camoni, radicata nel rispetto per la natura, nei processi manuali e nel fare collettivo, quanto piuttosto complicarla. Ne porta alla luce il lato pi\u00f9 oscuro, le zone d\u2019ombra e gli spazi oltre la cornice. Perch\u00e9, nelle parole di Charles Baudelaire, \u201cla bellezza \u00e8 sempre bizzarra\u201d; \u00e8 attraversata dal sordido, dal desiderio e dalla violenza, e da tutto ci\u00f2 che viene abitualmente rimosso, celato o tenuto a distanza.\r\n\r\nLa mostra si apre con due disegni a matita di gigli, fiori noti per le loro propriet\u00e0 tossiche, appartenenti a una serie pi\u00f9 ampia realizzata dall\u2019artista durante la pandemia di Covid-19. Ogni giorno, durante il primo lockdown, Camoni inviava l\u2019immagine di uno dei suoi disegni a una cerchia di amici, tra cui Silvia Fiorucci. Di foglio in foglio, il fiore si metamorfosa. Corpi lascivi, organi sessuali, animali, volti e altri segni mimetici: le forme vegetali diventano quasi allucinatorie, come le figure che scorgiamo nelle nuvole \u2013 un motivo ricorrente nell\u2019opera del poeta francese.\r\n\r\nQueste forme carnali riecheggiano i fiori \u201cmalati\u201d del suo libro, che all\u2019epoca suscit\u00f2 scandalo. Ogni sala esplora una diversa sfaccettatura di questa forza sovversiva: il fiore come veleno, come linguaggio, come gioiello, come minaccia o come apparizione. I versi del poeta scandiscono la mostra, orientandone la lettura.\r\n\r\nIn linea con l\u2019abitudine dell\u2019artista di accogliere altre voci all\u2019interno della propria pratica, la mostra riunisce opere di <span data-contrast=\"auto\"><strong>Fantine Andr\u00e8s, Maria Loboda, Marianne Mari\u0107, Vibeke Mascini, Lionel Sabatt\u00e9, Adrianna Wallis <\/strong>e<strong> Yuyan Wang.<\/strong><\/span> In qualit\u00e0 di \u201ccontrappunti\u201d, queste opere ampliano e acuiscono le riflessioni avviate dai lavori di Camoni.\r\n\r\nTutte le opere, riunite negli ambienti dello spazio di Via Gregoriana 40, entrano in dialogo con i grotteschi rinascimentali che ornano i compartimenti voltati, con i soffitti a cassettoni delle sale, con gli intarsi dei pavimenti in parquet e con i marmi presenti in tutto l\u2019edificio. Tra il vegetale, l\u2019animale e l\u2019architettonico, <em>I fiori del male<\/em> propone cos\u00ec una lettura non manichea, inquieta e ambigua del lavoro di Chiara Camoni.\r\n\r\n-Alice Motard\r\n\r\n&nbsp;\r\n<h3><strong>PUBLIC PROGRAM:<\/strong><\/h3>\r\nIn occasione de <em>I fiori del male<\/em>, il Public Program si articoler\u00e0 in tre appuntamenti che, attraverso approcci differenti, amplieranno i temi della mostra, mettendo in dialogo pratiche artistiche, ricerca, materialit\u00e0 e forme di immaginazione collettiva.\r\n\r\n<strong>20 novembre \u2014 <em>Blooming Voices: Can You Speak Flower?\r\n<\/em><\/strong>\r\nUna lecture di <strong>Alexandra Midal<\/strong> che indagher\u00e0 la relazione tra femminilit\u00e0, rappresentazione floreale e forme di comunicazione non convenzionali. La lecture partir\u00e0 dalla <em>floriography<\/em>, il sistema simbolico che ha trasformato fiori, bouquet e ornamenti in un codice attraverso cui esprimere sentimenti e significati in modo indiretto.\r\n\r\n<strong>11 dicembre \u2014 <em>Materia Sogno\r\n<\/em><\/strong>\r\nIl seminario, nato a Venezia durante la Biennale, si configura come uno spazio aperto di scambio collettivo, in cui storie, letture, azioni, oggetti e pratiche differenti contribuiscono a una riflessione in divenire, concepita come un collage di contributi che si sviluppano e si sedimentano lentamente.\r\n\r\n<strong>26 gennaio \u2014 <em>Round and Round\r\n<\/em><\/strong>\r\nUna conversazione tra <strong>Chiara Camoni<\/strong> e <strong>Alice Motard<\/strong>, seguita da un confronto con il pubblico e dall\u2019attivazione di <em>CircoTornio<\/em>. L\u2019incontro ripercorrer\u00e0 la genesi e lo sviluppo de <em>I fiori del male<\/em> e la collaborazione tra artista e curatrice, per concludersi con la presentazione del catalogo pubblicato da NERO.\r\n\r\n&nbsp;\r\n<h3><strong>NOTE BIOGRAFICHE:<\/strong><\/h3>\r\n[caption id=\"attachment_4047\" align=\"alignleft\" width=\"223\"]<img class=\"wp-image-4047\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/c.-Camilla-Maria-Santini-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"278\" \/> Portrait of Chiara Camoni, \u00a9Camilla Maria Santini[\/caption]\r\n\r\n<strong>Chiara Camoni<\/strong> (Piacenza, 1974) vive e lavora nelle Alpi Apuane, in Toscana. Lavora con il disegno, la stampa botanica, il video e, soprattutto la scultura, con una particolare attenzione alla ceramica. Il suo lavoro nasce spesso da processi collaborativi e pratiche di co-autorialit\u00e0, che negli ultimi anni hanno preso forma attraverso <em>Il Centro di Sperimentazione.<\/em> Nel 2026, Camoni rappresenta l\u2019Italia al Padiglione Italia della 61\u00aa Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u2013 La Biennale di Venezia con il progetto <em>Con te con tutto<\/em>, a cura di Cecilia Canziani. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Pirelli HangarBicocca, Milano; CAPC Mus\u00e9e d\u2019art contemporain de Bordeaux; MIMA \u2013 Middlesbrough Institute of Modern Art; Museo Patio Herreriano, Valladolid; GAM, Torino; Palazzo Collicola, Spoleto, e molte altre.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<div><\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4044\" align=\"alignleft\" width=\"227\"]<img class=\"wp-image-4044 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/SI-2022_Alice_Motard_NoSmile@Christophe_Urbain-227x300.png\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" \/> Portrait of Alice Motard, @Christophe Urbain[\/caption]\r\n\r\n<strong>Alice Motard<\/strong> \u00e8 curatrice e scrittrice. Dal 2025 \u00e8 membro del comitato per il sostegno all\u2019editoria e alla ricerca nell\u2019ambito della teoria e della critica d\u2019arte presso il Centre national des arts plastiques (Cnap). Nel corso degli ultimi vent\u2019anni ha ricoperto incarichi curatoriali e istituzionali nel Regno Unito e in Francia, ricoprendo successivamente i ruoli di Deputy Director e Exhibitions Organiser presso Raven Row, Londra (2008\u20132013), Curator presso Spike Island, Bristol (2014\u20132016), Chief Curator presso CAPC Mus\u00e9e d\u2019art contemporain de Bordeaux (2016\u20132021) e Director del CEAAC, centro d\u2019arte contemporanea di Strasburgo (2021\u20132026).\u00a0 Ha conseguito un Master\u2019s degree in Curating Contemporary Art presso il Royal College of Art di Londra e un Master\u2019s degree in Art History presso l\u2019Universit\u00e9 Paris 1 Panth\u00e9on-Sorbonne e la Freie Universit\u00e4t Berlin.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4038\" align=\"alignleft\" width=\"230\"]<img class=\"wp-image-4038 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Fantine_Andres\u00a9Fantine_Andres-230x300.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"300\" \/> Portrait of Fantine Andr\u00e8s, \u00a9Fantine Andr\u00e8s[\/caption]\r\n\r\n<strong>Fantine Andr\u00e8s<\/strong> (nata nel 1983, vive e lavora a Strasburgo) ha conseguito il DNSEP presso l\u2019\u00c9cole sup\u00e9rieure d\u2019art et design de Saint-\u00c9tienne (ESADSE) nel 2009. La sua pratica affonda le radici nel disegno a grafite, che amplia in installazioni che incorporano ceramica, legno e vetro. Il suo lavoro esplora la mostruosit\u00e0 attraverso la lente della natura morta. Partendo da forme ambigue, spesso non identificabili, altera i codici visivi familiari ed esamina le norme estetiche che plasmano la nostra percezione della bellezza. Mettendo in equilibrio attrazione e repulsione, le sue opere interrogano lo sguardo collettivo di fronte a forme che oscillano tra fascinazione e rifiuto. Evocano inoltre una vanitas contemporanea, mettendo in tensione i cicli naturali con i processi di distruzione e di spreco prodotti dall\u2019essere umano. Andr\u00e8s ha partecipato a residenze in Argentina, Polonia e Messico e ha recentemente concluso una residenza presso Le Bel Ordinaire a Pau. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato a livello internazionale in mostre collettive, tra cui presso Kunsthalle Basel e Piedras Galer\u00eda a Buenos Aires, oltre che in mostre personali a Strasburgo e presso il \u0141a\u017ania Centre for Contemporary Art di Danzica.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4035\" align=\"alignleft\" width=\"212\"]<img class=\"wp-image-4035 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Maria_Loboda-212x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/> Portrait of Maria Loboda, \u00a9Friederike Seifert[\/caption]\r\n\r\n<strong>Maria Loboda<\/strong> (nata nel 1979, vive e lavora tra Berlino, Norimberga e Cracovia) realizza installazioni e sculture che indagano i codici culturali attraverso segni pittorici, materiali e oggetti. Il suo lavoro esamina le narrazioni storiche associate agli oggetti e le mette in relazione con interpretazioni contemporanee, seguendo il modo in cui i significati cambiano al variare dei contesti. Attingendo alla poesia, alla storia, alla semiotica e alla cultura materiale, Loboda esplora il rapporto tra linguaggio e materialit\u00e0, interrogandosi su ci\u00f2 che forme e simboli possono esprimere al di l\u00e0 delle loro interpretazioni convenzionali. Attraverso processi di decostruzione e riorganizzazione, la sua pratica \u00e8 stata descritta come una forma di archeologia contemporanea, spesso rivolta alle strutture di potere attraverso una prospettiva sovversiva e critica. Loboda ha studiato alla St\u00e4delschule di Francoforte con Mark Leckey dal 2003 al 2008 ed \u00e8 diventata Professor of Sculpture presso la Academy of Fine Arts Nuremberg nel 2025. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato a documenta 13 (2012), alla Taipei Biennial (2014), alla 58\u00aa Biennale di Venezia (2019) e ad Art Basel Parcours (2022). Tra le principali mostre personali figurano Senckenberg Museum, Francoforte (2023), Ujazdowski Castle Centre for Contemporary Art, Varsavia (2019), Schirn Kunsthalle, Francoforte (2018\u20132019), Kunsthalle Basel (2017) e The Power Plant, Toronto (2016).\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4032\" align=\"alignleft\" width=\"252\"]<img class=\"wp-image-4032 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Marianne_Maric\u00a9_Lorine_Fellmann-252x300.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"300\" \/> Portrait of Marianne Mari\u0107, \u00a9Lorine Fellmann[\/caption]\r\n\r\n<strong>Marianne Mari\u0107<\/strong> <span class=\"TextRun SCXW195381931 BCX0\" lang=\"EN-US\" xml:lang=\"EN-US\" data-contrast=\"none\"><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">(nata <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">nel<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\"> 1982, <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">vive<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\"> e <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">lavora<\/span> <span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">tra<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\"> Parigi e\u00a0<\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">Strasburgo<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">) d<\/span><\/span><span class=\"TextRun SCXW195381931 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">iplomata<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\"> all\u2019\u00c9cole <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">nationale<\/span> <span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW195381931 BCX0\">sup\u00e9rieure<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\"> d\u2019art et de design di Nancy (2007) e al National College of Art and Design di Dublino (2009<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">)<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">. <\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">Si<\/span><\/span>\u00a0 <span class=\"TextRun SCXW195381931 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW195381931 BCX0\">\u00e8 formata al fianco di fotografi<\/span><\/span>\u00a0documentaristi e di moda e presso il laboratorio parigino Imaginoir. Lavorando principalmente con la fotografia analogica, la sua pratica trae ispirazione dalla pittura ed \u00e8 caratterizzata da un approccio fortemente performativo. Il lavoro di Mari\u0107 \u00e8 stato presentato in mostre personali e collettive in Francia e a livello internazionale, tra cui recenti presentazioni presso Kunsthalle Mulhouse (2025), CEAAC, Strasburgo (2024\u201325), Palais de Tokyo, Parigi, e Museum of Modern Art, Varsavia (entrambe 2024), oltre che a Photo London (2022) e Paris Photo (2021). Nel 2019 \u00e8 stata ospite d\u2019onore del Festival Internacional de Fotograf\u00eda de Valpara\u00edso, in Cile. Ha svolto residenze presso la Cit\u00e9 internationale des arts, Parigi (2026), Tirana \u2013 Vila 31 x Art Explora, Albania (2025), e a Sarajevo, in collaborazione con la galleria Duplex100m2, in diverse occasioni tra il 2012 e il 2022. Le sue fotografie sono state pubblicate, tra gli altri, in <em>Reporters sans fronti\u00e8res<\/em>, <em>artpress<\/em> e <em>The New York Times<\/em>.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4029\" align=\"alignleft\" width=\"240\"]<img class=\"wp-image-4029 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Vibeke_Mascini\u00a9Zazie_Stevens-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> Portrait of Vibeke Mascini, \u00a9Zazie Stevens[\/caption]\r\n\r\n<strong>Vibeke Mascini<\/strong> <span class=\"TextRun SCXW94317846 BCX0\" lang=\"EN-US\" xml:lang=\"EN-US\" data-contrast=\"none\"><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">(nata <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">nel<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> 1989, <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">vive<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> e <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">lavora<\/span> <span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">tra<\/span> <span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">L\u2019Aia<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> e Citt\u00e0 del <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">Messico<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">) d<\/span><\/span><span class=\"TextRun SCXW94317846 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">iplomata<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> alla Gerrit Rietveld <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">Academie<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> di Amsterdam (2013)<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\">.<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW94317846 BCX0\" data-ccp-parastyle=\"Normal (Web)\"> Attraverso la<\/span><\/span>\u00a0scultura, l\u2019installazione, il video e il testo, esplora come i fenomeni astratti possano essere tradotti nella dimensione sensoriale, ricercando forme di agency radicate nell\u2019intimit\u00e0. Attraverso collaborazioni a lungo termine con scienziati, ingegneri, dipendenti pubblici e musicisti, indaga l\u2019energia elettrica come modalit\u00e0 per comprendere l\u2019interconnessione e l\u2019intreccio \u2013 tra specie, media e natura, e tra materia ed energia. \u00c8 stata residente presso la Rijksakademie van beeldende kunsten, Amsterdam (2021\u20132023), e la Delfina Foundation, Londra (2020). Tra le recenti mostre personali figurano <em>Hammer Projects: Vibeke Mascini<\/em>, Hammer Museum, Los Angeles, <em>Gust<\/em>, Z33, Hasselt, Paesi Bassi, e <em>Daisychain<\/em>, Kasteel Wijlre Estate, Paesi Bassi (tutte 2026); <em>Le monde est un verbe<\/em>, CAPC Mus\u00e9e d\u2019art contemporain de Bordeaux, <em>Digits<\/em>, Kunstenlab, Deventer, Paesi Bassi (entrambe 2025); e <em>Alchemy of Aches<\/em>, Proyectos Ultravioleta, Citt\u00e0 del Guatemala (2023). Tra le mostre collettive figurano <em>A World of Water<\/em>, The Sainsbury Centre, Norwich, <em>Gaia Should Be Safe<\/em>, MACA, Pechino (entrambe 2025); e <em>Songs for Tomorrowland<\/em>, Biennial of Land and Environmental Art, Safien Valley (2024).\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4023\" align=\"alignleft\" width=\"225\"]<img class=\"wp-image-4023 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Lionel_Sabatte_2\u00a9_Guillaume_Blot-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/> Portrait Lionel Sabatte, \u00a9Guillaume Blot[\/caption]\r\n\r\n<strong>Lionel Sabatt\u00e9<\/strong> <span class=\"TextRun SCXW110900674 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\">(nato nel 1975, vive e lavora tra Parigi e Pont-<\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW110900674 BCX0\">Audemer<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\">) d<\/span><\/span><span class=\"TextRun SCXW110900674 BCX0\" lang=\"FR-FR\" xml:lang=\"FR-FR\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW110900674 BCX0\">iplomato<\/span> <span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW110900674 BCX0\">all\u2019\u00c9cole<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\"> nationale sup\u00e9rieure des beaux-arts di <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW110900674 BCX0\">Parigi<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\"> (2003)<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\">.<\/span> <\/span><span class=\"TextRun SCXW110900674 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\">Attraverso<\/span><\/span> pittura, disegno, scultura e fotografia\u00a0<span class=\"TextRun SCXW110900674 BCX0\" lang=\"IT-IT\" xml:lang=\"IT-IT\" data-contrast=\"auto\"><span class=\"NormalTextRun SCXW110900674 BCX0\">l\u2019artista esplora le forme<\/span><\/span>\u00a0e le trasformazioni della materia vivente, traendo spesso ispirazione dal mondo naturale e dalla fragilit\u00e0 della vita. La sua pratica oscilla tra una figurazione sensibile e forme prossime all\u2019astrazione tellurica, utilizzando materiali non convenzionali come polvere, ossidazione, pigmenti naturali e pelle morta. Nel 2025 Lionel Sabatt\u00e9 \u00e8 stato selezionato tra i finalisti del prestigioso Prix Marcel Duchamp. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Luxembourg Art Prize (2020), il Prix des Amis de la Maison Rouge e il Drawing Now Prize (entrambi 2017), e il Yishu 8 Prize di Pechino (2011). Il suo lavoro \u00e8 stato presentato in numerose mostre personali in Francia e a livello internazionale, pi\u00f9 recentemente presso Maison des arts Georges &amp; Claude Pompidou, Cajarc (2026), Ch\u00e2teau de Chambord (2023) e MAMC+ Saint-\u00c9tienne M\u00e9tropole (2021). \u00c8 attualmente protagonista di una mostra personale presso il Mus\u00e9e de la Chasse et de la Nature, Parigi. Lionel Sabatt\u00e9 \u00e8 rappresentato dalla galleria Ceysson &amp; B\u00e9n\u00e9ti\u00e8re.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4020\" align=\"alignleft\" width=\"240\"]<img class=\"wp-image-4020 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Adrianna_Wallis\u00a9Maxime_Verret-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/> Portrait of Adrianna Wallis, \u00a9Maxime Verret[\/caption]\r\n\r\n<strong>Adrianna Wallis<\/strong> <span class=\"NormalTextRun SCXW6266460 BCX0\">(nata nel 1981, vive e lavora nel Vercors) d<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW6266460 BCX0\">iplomata alla Barcelona School of Fine Arts, nel 2020 ha co-fondato la residenza Villa <\/span><span class=\"NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW6266460 BCX0\">Glovettes<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW6266460 BCX0\">.<\/span>\u00a0<span class=\"NormalTextRun SCXW6266460 BCX0\">La sua pratica, basata sugli archivi,<\/span>\u00a0comprende performance, scultura, installazione sonora e fotografia. Raccoglie e riattiva le storie delle persone, condivise direttamente con lei o incorporate negli oggetti, mettendole in dialogo con le esperienze intime di altre persone. Attraverso semplici e poetici atti di manipolazione e messa in scena, porta l\u2019attenzione su ci\u00f2 che passa inosservato, sull\u2019ordinario, sul dimenticato e sul nascosto, trasformandoli in spazi di memoria e riflessione. Tra le recenti mostre personali e performance figurano <em>Il restera la gravit\u00e9<\/em>, Galerie Anne-Laure Buffard, Parigi, e <em>Les liseurs<\/em>, Mus\u00e9e Carnavalet, Parigi (entrambe 2026); <em>11 petites soucoupes<\/em>, Mus\u00e9e d\u2019art et d\u2019histoire du Juda\u00efsme, Parigi (2024); e <em>Les lettres ordinaires<\/em>, Mus\u00e9e des Archives nationales, Parigi (2020). Attualmente partecipa a <em>Vies minuscules<\/em>, una mostra collettiva presentata dal Centre Pompidou al Panth\u00e9on di Parigi. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche in Francia, tra cui FRAC Nouvelle-Aquitaine M\u00c9CA e FRAC Grand Large, e in Spagna presso La Panera.\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>\r\n<div style=\"margin-bottom: 40px;\">\r\n\r\n[caption id=\"attachment_4026\" align=\"alignleft\" width=\"218\"]<img class=\"wp-image-4026 size-medium\" src=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Portrait_Yuyan_Wang\u00a9wang_yuyan-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" \/> Portrait Yuyan Wang, \u00a9Yuyan Wang[\/caption]\r\n\r\n<strong>Yuyan Wang<\/strong> <span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">(nata nel 1989<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">, <\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">vive e lavora a Parigi<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">) \u00e8 filmmaker e videoartista<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">.<\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\"> I suoi lavori utilizzano materiali riciclati provenienti dal settore industriale della <\/span><span class=\"NormalTextRun SCXW165862081 BCX0\">produzione di immagini,<\/span>\u00a0tracciandone la mutazione e la proliferazione all\u2019interno dei sistemi e delle rappresentazioni digitali. Attraverso il processo di montaggio, Wang decostruisce e ricontestualizza le complesse gerarchie e i significati intrinseci dei materiali \u2013 siano essi trovati, lavorati o prodotti \u2013 sottraendo i simboli ai loro consueti percorsi di percezione e trasformandoli in esperienze sensoriali immersive. Wang ha completato gli studi all\u2019\u00c9cole des Beaux-Arts de Paris nel 2016 e successivamente al Le Fresnoy - Studio national des arts contemporains nel 2022. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato alla Tate Modern, al Palais de Tokyo, all\u2019UCCA Beijing, alla 12\u00aa Berlin Biennale e in diversi festival, tra cui il Berlinale International Film Festival, l\u2019International Film Festival Rotterdam, MoMa Doc Fortnight, CPH:DOX e l\u2019European Media Art Festival, ricevendo numerosi premi. Tra le recenti mostre personali figurano <em>Glowing, flaring, lurid, loud<\/em> (2026) presso CRAC Alsace, Altkirch, <em>Weather<\/em> presso 3 bis f - Centre d'arts contemporains, Aix-en-Provence, e <em>#1616d<\/em> presso The Douglas Hyde Gallery, Dublino (entrambe 2025).\r\n<div style=\"clear: both;\"><\/div>\r\n<\/div>"}]},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Chiara Camoni, &#039;I fiori del male&#039; - La Societ\u00e0 delle Api<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/societadelleapi.landingspace.cloud\/it\/programmes\/i-fiori-del-male-mostra-personale-di-chiara-camoni\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chiara Camoni, &#039;I fiori del male&#039; - 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